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Creare una brochure: cosa scrivere in un depliant pieghevole

 


 
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News > Web Marketing

Creare una brochure: cosa scrivere in un depliant pieghevole



Come riassumere tutti i servizi/prodotti, le potenzialità e l'esperienza di un'azienda in un pieghevole di poche facciate? Come dare un'immagine positiva? Vediamolo insieme:

1) Il punto di partenza - Teniamo sempre a mente il fatto che, nei confronti del nostro settore, i clienti non hanno: nè ampie conoscenze, nè forte passione, nè particolare interesse. Chi si rivolge a noi ha quasi sempre e solo la necessità/desiderio di risolvere un problema o soddisfare un'esigenza. Inquadriamo cosa vuole il nostro destinatario e dimostriamo di poterlo accontentare. Presentiamoci nel migliore dei modi e con la massima umiltà.

2) Stabilire un obiettivo - Mai puntare a voler dire, fare, promuovere tutto. Mettiamo a fuoco solamente 1-2 (massimo 4) prodotti/servizi/qualità vincenti della nostra azienda. Puntiamo a scegliere ciò che è più richiesto, di maggiore qualità, più distintivo e soprattutto conveniente. Mostriamo con foto ciò che il cliente vuole vedere dei nostri prodotti/servizi, con testi ciò che veramente ha bisogno di sentire, nè più nè meno.

3) Come scrivere - Il linguaggio deve essere: coerente al settore ma il più possibile informale e tecnico solo se chiarificato (cerchiamo di spiegarci ad esempi). Abbreviazioni, allusioni e paroloni lasciamoli agli esperti del settore, dobbiamo risultare cristallini. Prepariamo periodi brevi, ben circostanziati e diversificati per formattazione (colori, grassetti, dimensioni, ecc.). Usiamo saggiamente provocazioni, luoghi comuni, emozioni, domande, scandalo, irriverenza, fantasia, contraddizioni (ecc.).

4) Essere sintetici - Se possiamo dire 10 cose con una parola non tecnica: facciamolo. Non possiamo dire tutto, qualcosa verrà per forza tralasciato: non ha importanza. L'obiettivo non è istruire il cliente su tutti i processi lavorativi del nostro settore ma piuttosto convincerlo che siamo onesti, professionali, convenienti e preferibili alla concorrenza. Se avremo solleticato le corde giuste sarà certamente il destinatario stesso del messaggio a fare ulteriori passi per approfondire.

5) Di cosa parlare - Evitiamo gli aspetti procedurali, storici e noiosi del nostro lavoro, puntiamo su offerte, simpatia, eccellenza, professionalità, e soprattutto sui benefici. Nel 90% dei casi ai clienti non importa nulla di fatiche o storielle d'imprenditoria comune, interessa piuttosto capire se contattarci è un vero affare, se ciò che offriamo è superiore a ciò che facciamo pagare e se siamo in grado di offrire vantaggi sensibili alla loro vita lavorativa/privata.

6) Cosa escludere - Eliminiamo tutto il superfluo e teniamo l'essenziale. Non annoiamo con storie aziendali, mattoni di testo informe o autoesaltazioni immotivate. Non facciamo paragoni con la concorrenza e soprattutto non parliamone mai male (risulteremmo biechi e timorosi). Ultimo ma non meno importante: niente errori ortografici, lessicali o sintattici (controlliamo bene e facciamoci aiutare da terzi).

7) Niente asterischi ed inganni - Abbiamo poche righe di testo, se a colpo d'occhio vogliamo apparire dei truffatori specifichiamo asterischi, casi limite e condizioni frustranti; se vogliamo dare un'immagine pulita della nostra azienda partiamo dalla sincerità e descriviamo le offerte in modo lineare, onesto e pulito.

8) Testimonianze reali - Troviamo il modo di ottenere brevi ma sincere testimonianze da includere nel nostro opuscolo. Offriremo visibilità ai nostri clienti soddisfatti e daremo un'immagine professionale/vissuta della nostra azienda. Esponiamo commenti, brand, riferimenti ai lavori svolti e soprattutto foto dei nostri clienti sorridenti, l'effetto sarà esplosivo. Niente falsi, meglio non citare nessuno piuttosto che mentire.

9) Il vantaggio immediato - Offriamo un bonus diretto derivante dal volantino stesso (un omaggio, un buono sconto, un codice promozionale, una consulenza gratuita, una mini-guida, ecc.) allontaneremo drasticamente il nostro depliant dal cestino. Abbiniamo poi al vantaggio la giusta call to action (un invito a chiamare, scrivere, visitare e/o partecipare, ecc.); includiamo insomma un qualcosa che indichi immediatamente al lettore cosa deve fare per ottenere ciò che gli stiamo promettendo.

10) Consigli finali - Non guardiamo il cliente dall'alto in basso e non facciamogli mai pesare la nostra competenza. Non lasciamo nulla al caso, curiamo tanto la grafica quanto i materiali, quanto i contenuti. Immedesimiamoci nel destinatario del nostro opuscolo, dobbiamo letteralmente esaltarlo, magari a tal punto da voler condividere il nostro messaggio promozionale.

Che differenza passa tra un depliant comunicativo studiato nel dettaglio e uno improvvisato? L'acquisizione o meno dei clienti. Curare quelli che da soli paiono dettagli insignificanti si converte nel non perdere scioccamente potenziali clienti (il tizio che ha difficoltà nella lettura, quello che non ha voglia di perdere tempo, quello invidioso del nostro successo, quello che non capisce il linguaggio tecnico, quello che vede complotti dovunque, quello che vuole far affari a tutti i costi, quello che odia la pubblicità, ecc.).

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10
GEN
11:44
 













Scritto da:
aFiGoZ
 

 

 



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