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Allen va a Parigi e a mezzanotte non si trasforma in zucca

 


 
Articolo letto: 6050 volte

News > Cinema e TV

Allen va a Parigi e a mezzanotte non si trasforma in zucca



"Midnight in Paris", l'ultimo lavoro di Allen, uscito nelle sale italiane il 2 Dicembre 2011, sbanca al botteghino. Siamo andati a vederlo per tentare di carpirne i segreti, per scoprire quale nuova storia il cervellotico Woody ha voluto regalare al suo pubblico e non solo.

Lo scrittore è sempre lui e la crisi, con il suo conseguente blocco artistico, è esistenziale. Il protagonista, Gil, è uno sceneggiatore hollywoodiano di successo ma infelice, alle soglie del matrimonio con la donna della sua vita con cui non condivide assolutamente alcuna passione tranne quella per "... Il pane del ristornate indiano".

Gli ingredienti di Allen non sembrano cambiare e per Parigi, è risaputo, ha una passione che si palesa sin dal suo film del '65 "Hello Pussycat".

Allora come mai, se gli ingredienti non hanno una grande variante, il risultato è una storia speziata dal fascino evergreen?

L'ipocondria appartiene a tutti e Allen è assolutamente maestro nel saperla trattare, esporre e nel farla amare e riconoscere a chi la osserva.

Le domande, esistenziali o semplici curiosità che mascherano un sentimento imprescindibilmente umano, vengono offerte elegantemente sullo schermo senza essere invadente o prepotente.

Sono dilemmi di ogni individuo che si ritrova ad essere un semplice se stesso mentre in segreto e dietro le quinte della vita cerca ancora di capire chi è e dove sta andando.

Tra queste domande una delle più importanti: "è il passato quello a cui bisogna guardare e restare fedeli? E' una vita che non abbiamo potuto vivere in un dato momento storico che ci avrebbe calzato meglio?".

Un ritratto caloroso della Parigi degli anni venti, attraverso un viaggio nel tempo, offrirà la risposta alle domande di Gil.

Un viaggio che vale la pena fare per chiacchierare con Hemingway, Scott Fitzgerald, Picasso, Dalì e molti altri artisti che rendono lo spettatore affamato di quella cultura europea di cui è affamato il protagonista. Allen ha raccontato una storia che ci è piaciuto ascoltare, di nuovo.


Commenti (1)

 

12
DIC
18:19
 













Scritto da:
LuigiaG
 

 

 



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