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CASTELLI DELLA LOIRA: CHENONCEAU

 


 
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CASTELLI DELLA LOIRA: CHENONCEAU



Vero castello sull'acqua, si offre maestoso sulle rive verdeggianti del fiume Cher dando l'impressione di una dimora di sogno. Là rivela tutta la sua grandezza e mostra i tre elementi che lo compongono: la Tour des Marques, il chateau des Bohier e la Galerie.

La Tour des Marques: separata da un primo ponte dal castello propriamente detto, questo antico torrione venne conservato per sottolineare l'antichità dei luoghi. Se ha conservato il suo aspetto medievale è stato, tuttavia, abbellito nel 1500 da una raffinata torretta e da sculture in tufo che annunciano già la composizione del nuovo edificio che lo segue.

Chateau des Bohier: appare come appoggiato sugli archi dell'antico mulino al di sopra della Cher e presenta tutta la grazia dell'architettura rinascimentale. Concepito come un edificio regolare, le medesime misure si ripetono dappertutto: questo tratto, accentuato dalle quattro torrette d'angolo, è tuttavia rotto dalle due costruzioni annesse: a destra la cappella, a sinistra la biblioteca.

Il piano terra si organizza intorno ad una galleria dal pavimento in piastrelle smaltate su cui si aprono grandi sale come la camera di Francesco I e quella di Luigi XIII. Dalla sala delle guardie si passa nella piccola cappella. Diana di Poitiers e Caterina de Medici hanno lasciato la loro impronta qui, la prima in una camera ricoperta da arazzi di Fiandra, la seconda nel cosiddetto Cabinet Vert rivestito in velluto verde. Da vedere anche le grandi cucine poste all'interno dei piloni sul fiume, cosa che permetteva di ricevere le provviste direttamente via acqua.

Al primo piano si accede mediante una bella scala d'ispirazione italiana, a rampe diritte, una delle innovazioni più importanti del castello. Il vestibolo immette in quattro camere da letto, con ricca decorazione di età rinascimentale. Il secondo piano è costituito da un solo ambiente nel quale è stata ricostruita la camera funeraria di Luisa di Lorena.

La galerie: si appoggia su cinque piloni sul fiume, di architettura già classica. Concepita inizialmente come salone delle feste, è lunga all'incirca 60 metri e ha due grandi camini alle estremità. Si può percorrerla per recarsi a passeggiare sulla riva sinistra del fiume da dove la vista del castello è eccezionale. Una escursione in barca, che permette di passare sotto le arcate e di raggiungere l'isola nel mezzo del fiume, lascia un ricordo incancellabile.

I giardini: il castello è circondato da due giardini alla francese. Il più vasto è quello di Diana, il più piccolo venne invece disegnato per Caterina. Il giardino verde, più a nord, è in stile inglese. Nel bosco, fra l'entrata e i giardini, si trova un portico decorato da quattro cariatidi. Aggiunto sulla facciata del castello da Caterina de Medici, è stato asportato nel 1800.


Commenti (1)

 

16
OTT
11:56
 













Scritto da:
carlafr
 

 

 



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