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Problemi sentimentali
WOODY ALLEN E L'IMPORTANZA DI VOLERSI BENE
"Baci da Dio. "
"Beh, sai, Lui ha preso tante cose da me..."
Chi non ricorda questo celebre scambio di battute? E se non fossero soltanto battute?
Uno dei cardini della nostra vita è il rapporto che abbiamo con noi stessi. Qualcuno lo chiama "la visione di sé", una delle chiavi di volta nel raggiungimento della felicità.
Come si fa a essere felici?
Risposta semplice: ci si gode la buona salute che si ha; si fa con piacere il lavoro che abbiamo scelto; si respira il dolce profumo della nostra famiglia, quella che abbiamo costruito con infinito amore e che ogni giorno facciamo crescere; si apprezzano gli amici più speciali che si possano desiderare e probabilmente ognuno di noi aggiungerebbe qualche altra voce alla lista, ma credo che anche così sia un buon inizio per tutti.
Però godere di ottima salute non ha mai impedito a nessuno di essere un nevrotico ipocondriaco, avere un ottimo lavoro non ha mai salvato nessuno dal perdere il sonno nel timore di vederselo sfuggire dalle mani, aver sposato un angelo senza ali non mette al sicuro dall'idea di vederlo volar via con un altro uomo.
E allora?
Allora la soluzione è incominciare a vedere le cose per quello che sono. A semplificare, semplificare, semplificare; dividere e scomporre ogni aspetto della nostra vita gustandone la forza e la bellezza, coltivare le nostre giuste ambizioni senza mai farsi fuorviare dal non riuscire a raggiungere un obiettivo fuori misura. Magari, se si divide il palazzo di mille piani in tante rampe di scale da fare una per volta, e solo una per volta, si scopre di essere qualche centinaio di piani più in alto di quanto avremmo mai immaginato. O si scopre che quello che immaginiamo di dover chiedere alla vita non sia affatto ciò che vogliamo dalla vita. Forse il nostro posto è il giardinetto in fondo al palazzo di mille piani. Magari dobbiamo solo imparare a desiderare quello che abbiamo, fosse anche un lavoro che non avremmo mai voluto fare ma di cui ogni giorno riusciamo a trovare i lati positivi; è molto più di un lavoro perfetto: è il nostro lavoro. Questo non vuol dire accontentarsi di qualsiasi cosa ma solo riprenderne la misura giusta: se nostra moglie ci rende così felici, godiamo questa felicità sicuri di meritarcela e meritiamocela cercando di rendere lei altrettanto felice. Perché la nostra visione di noi stessi sia non di un Superman mancato, ma di un bellissimo Clark Kent venuto al bacio, con il tocco da maestro di un po' di auto-ironia (quando serve).
A proposito: voi come baciate?
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