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Problemi sentimentali
Le trappole della mente
Sappiamo sempre cosa diciamo? Le nostre parole sono realmente collegate a ciò che pensiamo nel momento in cui esprimiamo un concetto o prendiamo parte ad uno scambio di opinioni? Molto spesso quello che manifestiamo è il risultato di antichi condizionamenti, di paure ataviche e di pensieri negativi. E dal pensiero negativo all'atteggiamento sbagliato il passo è breve. Imparare a controllare il flusso dei nostri pensieri in modo tale da seguire, passo dopo passo, la loro evoluzione, ci aiuta a fare chiarezza sulla loro origine e il loro sviluppo. Questo può essere considerato un vero e proprio percorso introspettivo. Ma che fare se, pur senza volerlo o rendercene conto, ci ritroviamo intrappolati in un atteggiamento rigido o che riconosciamo come non idoneo a noi stessi? Spesso, abbiamo reazioni emotive spropositate in relazione a cose apparentemente di scarsa importanza. Utilizzando il metodo cosiddetto della "mappatura" della nostra mente, impariamo a scomporre ogni nostro atteggiamento verificando in che modo abbiamo affrontato la cosa. Rimanere intrappolati in una presa di posizione, ad esempio, può produrre ben più danni di un pensiero errato. Il nostro intento sarà, allora, quello di individuare, oltre al pensiero che l'ha generato, anche quell' abitudine o atteggiamento che è responsabile della situazione che si è creata. Se ad esempio abbiamo un diverbio in ufficio o con il partner e senza cercare di risolverlo ci lasciamo prendere dalla rabbia, tenendo ben fermo il nostro punto di vista per partito preso ci troveremo certamente all'interno di un comportamento sbagliato. Anziché cercare di capire cosa sia successo e valutare la nostra parte di responsabilità nell'accaduto, riterremo gli altri responsabili dello scontro a torto. Nel nostro quotidiano e, se vogliamo, anche alla base di molti fatti di cronaca, vediamo sempre più spesso come le circostanze possano precipitare proprio a causa di una sequenza incalzante e irreversibile di certi atteggiamenti. In questi casi limite l'escalation della tensione ha avuto campo libero. Nessuna delle persone coinvolte ha controllato la "mappatura" della sua mente, nè ha tenuto sotto controllo la moltiplicazione di astio e rabbia. E' sempre buona norma togliere energia ad uno scontro. Se crediamo nel valore della persona, nel suo diritto di esprimersi in libertà e di cambiare in meglio la propria vita, allora saremo disposti a concedere questo diritto prima di tutto a noi stessi e poi agli altri.
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